Stasera in tv Bud Spencer e Terence Hill nel cult che ha battuto tutti: 140 minuti con scene mai viste prima

In sintesi

  • 🎬 I due superpiedi quasi piatti
  • 📺 Rete 4, ore 21:20
  • 🕵️‍♂️ Una commedia cult del 1977 con Bud Spencer e Terence Hill, diretta da Enzo Barboni, che racconta le avventure di due disoccupati che per errore diventano poliziotti, tra scazzottate, gag slapstick e ironia inconfondibile, simbolo del cinema pop italiano.

Bud Spencer, Terence Hill, Enzo Barboni e uno dei film più iconici della loro carriera tornano stasera in prima serata: I due superpiedi quasi piatti illumina la programmazione di Rete 4, un appuntamento che ogni amante del cinema pop italiano dovrebbe segnare in agenda. Parliamo di un cult del 1977 che non solo ha definito un genere, ma ha anche contribuito a scolpire il mito del duo più amato del nostro cinema. È una di quelle pellicole che, appena parte, ti riportano immediatamente in un’epoca in cui schiaffoni coreografati e gag slapstick erano un’arte a sé.

I due superpiedi quasi piatti, Bud Spencer e Terence Hill: perché è un cult assoluto

Diretto da Enzo Barboni, alias E.B. Clucher, il film racconta l’avventura di Wilbur Walsh (Terence Hill) e Matt Kirby (Bud Spencer), due maldestri disoccupati che decidono di darsi al crimine, sbagliano porta e invece di rapinare un supermercato finiscono nell’ufficio assunzioni della polizia. Un errore che vale un’intera carriera: quella da agenti della legge, tra inseguimenti, guai, nemici sbagliati e la solita dose di ironia irresistibile.

Il punto di forza del film non è solo la trama brillante, ma il modo in cui rielabora i “buddy cop movies” americani facendone una versione profondamente italiana e allo stesso tempo internazionale. Barboni prende in giro le istituzioni, le dinamiche machiste del genere poliziesco e perfino gli stessi cliché della coppia Spencer-Hill, creando una parodia dentro la parodia che funziona ancora oggi.

Un altro aspetto da vero nerd del cinema riguarda il passaggio del duo dal western comico ai contesti urbani. Dopo aver dominato il genere spaghetti-western parodistico, i due inaugurano qui la loro fase “poliziottesca light”, trasformando Miami in un parco giochi di scazzottate. Questo cambio di scenario diede nuova linfa alla loro formula, contribuendo al loro status mondiale e aprendo la strada a successi come “Pari e dispari”.

Cast, chicche e momenti indimenticabili di I due superpiedi quasi piatti

Il film vede la presenza, oltre ai due protagonisti, di Laura Gemser in un ruolo molto diverso dai suoi celebri personaggi erotici: un dettaglio spesso ignorato, ma fondamentale per capire quanto Barboni giocasse con i codici del cinema italiano dell’epoca. Luciano Catenacci, poi, offre una performance memorabile come boss della droga, perfetto antagonista caricaturale per Hill e Spencer.

Tra le curiosità più gustose, spiccano:

  • La celebre scena dell’iscrizione “forzata” alla polizia, nata da un’improvvisazione di Terence Hill che Barboni decise di mantenere.
  • L’uso massiccio del fisico imponente di Bud Spencer nelle scene di lotta, girate senza stunt: la sua famosa “manata” nasce proprio in questo periodo.

Un altro elemento che apprezzeranno gli spettatori più attenti è l’abilità con cui la pellicola rilegge la classica dinamica “furbo e forzuto” donandole un ritmo quasi cartoonesco. Per gli appassionati del duo, “I due superpiedi quasi piatti” è il film in cui la loro sintonia raggiunge un equilibrio quasi matematico: tempi comici perfetti, battute essenziali e combattimenti fisici che sono piccole coreografie slapstick.

Perché rivederlo oggi è quasi un dovere cinefilo

In un’epoca in cui le commedie action tendono a essere ipertecnologiche e piene di CGI, questo film resta una testimonianza preziosa di un tipo di cinema artigianale, genuino, alimentato da chimica umana e da un pubblico che voleva divertirsi senza filtri. Il suo lascito culturale è enorme: continua a essere citato in forum, meme, fanpage e perfino da registi come Quentin Tarantino, che ha dichiarato più volte il suo amore per il cinema di genere italiano degli anni ’70.

Stasera Rete 4 propone una versione da 140 minuti, più lunga rispetto ai 112 originali: una ghiotta occasione per riscoprire scene raramente ritrasmesse. Se avete voglia di una serata di risate sincere, pugni che fanno rumore come pentole, inseguimenti improbabili e una dose di nostalgia che scalda il cuore, sapete cosa fare.

I due superpiedi quasi piatti è quel tipo di film che non passa mai di moda, perché è impossibile replicarne la spontaneità, la leggerezza e lo spirito di un’epoca irripetibile. Non resta che mettersi comodi: Spencer e Hill stanno per bussare alla porta… e lo fanno, come sempre, con entrambe le mani.

Qual è la scena più iconica di I due superpiedi quasi piatti?
La manata leggendaria di Bud
Iscrizione per sbaglio alla polizia
Inseguimenti a Miami
Le scazzottate coreografate
Laura Gemser fuori dai suoi ruoli

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